L’Arte di organizzare i suoni e' la definizione piu' universale (e forse anche matematica) di Musica. I suoni attraverso 
i principi dell’acustica provocano la percezione uditiva e quindi l’esperienza emotiva in chi la esegue come in chi la ascolta ma sempre con stati ricettivi diversi in ognuno. E’ proprio questa peculiarita', questa differente ricettivita' alle stesse sequenze di onde sonore che meglio rappresenta il fascino magico e misterioso di quest' Arte.
 
“Senza musica la vita sarebbe un errore”. Friedrich Nietzsche
“La musica e' una rivelazione piu' profonda di ogni saggezza e filosofia”. Ludwig Van Beethoven
“Il vaso conferisce una forma al vuoto e la musica al silenzio”. Georges Braque
“La musica esprime cio' che non puo' essere detto e su cui e' impossibile rimanere in silenzio”. Victor Hugo
“La vita dell’uomo colto dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, come fra sonno e veglia”. Novalis
“La musica sono io”. Arthur Rubinstein
 
Qui scrivo principalmente della Musica che mi riguarda, di quello Strumento che mi connette alle frequenze che cerco e che necessito  "per armonizzarmi, per centrarmi, per focalizzarmi ed alimentarmi”.
La Musica come un sistema costituito da frequenze ben precise che interagiscono con la psiche, il cervello e l’intero corpo dell’individuo, determinando effetti sulla persona. Come uno strumento musicale ha la tendenza a scordarsi, emettendo di conseguenza note (frequenze) non piu' armoniche rispetto al sistema, e risultando quindi stonato, l’individuo puo' perdere la sua accordatura e di conseguenza l’armonia verso se stesso e l’ambiente che lo circonda, entrando piu' volte in stato di stress e conflitto.
Sono  note le ricerche del Dott. Masaru Emoto in merito alla modificazione strutturale dei cristalli d’acqua quando questi esposti a vibrazioni musicali.  Se consideriamo che il nostro corpo e' composto in alta percentuale da acqua possiamo trarre le dovute conclusioni.
La Musica resta peraltro, e per questo, il piu' efficace ed universale mezzo di comunicazione, verso l'interno (noi) e verso l'esterno (gli altri). 
 
Questa Rivelazione mi travolse nei primi anni 80 con le sonorita' lente ed incalzanti, ipnotiche e spaziali di “The wall” dei PINK FLOYD. I PINK FLOYD rappresentarono l'innesco (ma tuttora anche la cima più alta) di quel processo naturale di conoscenza e affinamento musicale che mi lascia fluttuare in uno stato di estasi o "trance" costante nella vita del quotidiano. Mi iniziai dunque con la cosiddetta Musica Rock e Progressive Rock, dai GENESIS, YES, RUSH, KING CRIMSON, MARILLION, PENDRAGON, IQ proseguendo piu' hard con LED ZEPPELIN, DEEP PURPLE e BLACK SABBATH, piu' pop con SUPERTRAMP, ASIA, ALAN PARSONS, FLEETWOOD MAC, FOREIGNER, TOTO, DIRE STRAITS, piu' dark con IRON MAIDEN, THE MISSION, FIELDS OF THE NEPHILIM, DEAD CAN DANCE, con i piu' attuali PORCUPINE TREE, RADIOHEAD, ANATHEMA, ARCHIVE, MUSE, ARENA, AYREON, DREAM THEATER, GAZPACHO, BLACKFIELD, THE PINEAPPLE THIEF, RIVERSIDE, VIRGIN STEELE, MOBY con i cantautori italiani FRANCO BATTIATO e LUCIO BATTISTI, con il groove chitarristico  di LINDSEY BUCKINGHAM, JOE SATRIANI, MANUEL GOTTSCHING, AL DI MEOLA, con il pianismo  “new age” di DAVID LANZ , LUDOVICO EINAUDI, con l' elettronica cosmica e rarefatta di KLAUS SCHULZE, JEAN MICHEL JARRE, TANGERINE DREAM, M83 con la classica di J.S. BACH, F. CHOPIN, L.V. BEETHOVEN ed ERIK SATIE.
Ma se devo chiudere con i "Thanks" lo faccio ai miei "guru" ROGER WATERS e ROGER HODGSON.

In questo spazio propongo tante info prog, recensioni ed anche mie idee musicali.