RIVERSIDE "Eye in the soundscape" 2016

 
Può essere considerato l'album testamento di Piotr Grudziński, lo sfortunato chitarrista della band trapassato durante le registrazioni di questa Musica. Il seguito del bellissimo "Love, fear..." raccoglie molti suoi pezzi  riarrangiati in un lavoro strumentale e contenente scarti anche di "Rapid..." e Shrine...". Il risultato è stupefacente, non solo per chi ha amato, come me,  i primi lavori targati Riverside ma per tutti coloro che adorano lo space-rock con forte contaminazione elettronica, l'ambient più strutturata. L'album si inserisce musicalmente a cavallo tra i lavori solisti del frontman Mariusz Duda firmati "Lunatic Soul" ed i Riverside più floydiani. Si parte alla grande con "Where the river flows", viaggio dal crescendo epico e spaziale, elettronica alla Tangerine Dream sfuma verso le più  acustiche sonorità alla Lunatic Soul. Fantastico lavoro tecnico di chitarra ritmica, loops e sintetizzatori. La successiva "Shine" è dominata da un giro di basso maestoso su cui gira il ritonello chitarristico e una mastodontica ritmica di sostegno, non si scorda facilmente, tutt'altro. La terza perla è sicuramente quella migliore, in assoluto il pezzo che sigla l'album intero. "Rapid Eye movement" è riarrangiata in una veste Porcupine Tree prima maniera. In un atmosfera cupa ed elettrizzante, spaziale, cosmica e trascinante, il pezzo culmina in un apoteosi ipnotica. Piotr Grudziński qui dimostra tutto il suo gusto chitarristico, regalando brividi clamorosi. La suite di "Night session" chiude il primo CD: le atmosfere sono quelle degli Ashra tempel che incontrano Porcupine Tree e Lunatic Soul, ma la seconda parte è pura sperimentazione con stralci jazzistici e tanto di sax a condimento. "Sleepwalkers" apre il secondo CD, il mix di elettronica e perizia strumentale fa apparire veri sonnambuli nell'immaginario dell'ascoltatore, cupa e gotica nel più Steve Wilson style possibile. Si prosegue poi con una serie di pezzi da "Love, fear..." dalle sonorità ambient richiamabili ai Lunatic Soul di Duda. Chiusura affidata a "Eye of the soundscape", mancava un ambient alla Brian Eno, ed eccola servita! Con questo lavoro i Riverside dimostrano non solo la loro perizia tecnica e compositiva ma quella  raffinatezza melodica di cui molte band concorrenti alla fine difettano. Album ricco di Musica bellissima.
Best tracks: "Rapid eye movement -remix", "Where the river flows", "Shine".  8/10



DREAM THEATER in tour ("Images, words & beyond"):
Date tour in Italy: Roma, at Auditorium Parco della Musica, 30 january 2017, Padova, at Gran Teatro Geox, 01 february 2017, Milano, at Mediolanum Forum, 04 february 2017